DALL’IDEA DI UN BIMBO DI 5 ANNI LA STARTUP CHE AIUTA A FAR QUADRARE I CONTI DELLE FAMIGLIE

Per il lancio del primo portale online per la compravendita di prodotti per bambini, giocosi annunci di vendita su automobiline e tricicli in giro per la Capitale

Roma, 21 aprile 2015“Vendesi Porsche a pedali, pochi metri – sempre cameretta. Chiamare ore pappa”. “Brum Brum da vero duro. Ideale per pomeriggi dai nonni”. “Vendesi macchina sportiva vista cielo. Posto Peluche. Chiamare mamma ore asilo”.

Sono solo alcuni degli annunci che oggi hanno invaso la Capitale. Al posto delle solite macchine e motociclette, i mezzi di trasporto protagonisti erano automobili giocattolo e tricicli. E sui cartelli “Vendesi”, i messaggi dei veri proprietari dei giochi: i bambini.

E’ la divertente trovata dei responsabili di BabySharing.com, la prima piattaforma online di compravendita di prodotti per bambini, per il lancio della startup sul mercato italiano.

L’idea originaria è venuta a un bimbo di 5 anni di nome Niccolò, desideroso di mettere in vendita i giocattoli che non usava più per comprare un regalo alla sorellina in arrivo. Partendo da questa tenerissima iniziativa, il padre di Niccolò, insieme ad altri tre neo-papà, ha deciso di dar vita a BabySharing.com.

Molti oggetti restano per anni in cantina per poi essere gettati via – spiegano i responsabili della startup – Noi vogliamo ridare vita a quegli oggetti. Vogliamo che altri bambini possano ‘amare’ i giochi ‘amati’ già da qualcuno prima di loro. Questo ha sicuramente un impatto sull’ambiente e, perché no, anche sul portafogli”.

Dal passeggino ai pannolini, da mobili per la cameretta a giochi per tutte le età, da prodotti per la pappa e l’allattamento a quelli per la gravidanza e la maternità. BabySharing.com risponde alle esigenze dei genitori che hanno la voglia o la necessità di mettere in vendita o di acquistare oggetti, giocattoli o abiti che i bambini non usano più.

Non solo risparmio. Nell’era degli “oggetti da discarica”, cioè prodotti già progettati e pensati per una vita breve, infatti, il progetto trova anche un risvolto sociale.

La crisi si sente e sono molte le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese – spiegano i responsabili di BabySharing.com I nostri figli crescono in fretta e passeggini, giocattoli, vestiti, durano sempre meno tempo. Con noi, i genitori hanno la possibilità di far quadrare i conti e allo stesso tempo di dare a quegli oggetti una nuova vita”.

Sul portale è possibile trovare prodotti nuovi e usati. Tutto ciò che serve a un bambino o ad una donna in dolce attesa. Ma è possibile anche condividere esperienze. Ogni utente, infatti, ha la possibilità di interagire con il blog, inviando le proprie storie, i propri consigli su quali pannolini utilizzare, su quale seggiolino sia più adatto per la propria auto, su cosa fare se la casa è invasa dai giochi. Ognuno è libero di esprimersi e di aiutare altri genitori nelle loro scelte.

Anche questo fa di BabySharing.com una vera e propria community. Un luogo dove scambiarsi oggetti e condividere esperienze.

 


 

Babysharing.com è il primo portale online per la compravendita di prodotti per bambini.

Nasce dal cuore e dall’ingegno di Niccolò, 5 anni, con un grande sogno nel cassetto: avere una sorellina. Per realizzarlo, Niccolò ha iniziato a vendere a parenti e conoscenti vecchie cianfrusaglie, giochi e abiti da tempo dimenticati: “se le compro un regalo, la mia sorellina si convincerà ad arrivare”.

Dalla spontaneità di Niccolò all’idea: mettere in “condivisione” oggetti, abiti, giochi dismessi e dar loro una nuova vita. Nasce così BabySharing.com, una piattaforma in grado di riscrivere per questi stessi oggetti una nuova storia, aperta a tutte le mamme e ai papà, ma soprattutto ai loro piccoli Niccolò.